Parlamentare Europeo, Unione di Centro
il mio spazio digitale

di Enrico Pirondini
GUASTALLA (16 maggio 2012) - Il progetto è ambizioso e corposo: organizzare una grande mostra a Palazzo Ducale che raccolga 50 capolavori di Antonio Ligabue – nel cinquantenario della sua cittadinanza di Guastalla – e le migliori opere dei suoi “colleghi” rivieraschi di Luzzara, Guastalla, Gualtieri, Boretto, Brescello; una decina di maestri tra cui Cesare Zavattini, Arnaldo Bartoli e Pietro Ghizzardi. Una mostra con oltre 150 opere. Una mostra per portare nella Bassa almeno 50 mila visitatori. Un evento con date già fissate: 14 settembre 2012 – 5 maggio 2013. E l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica. A parlarne è arrivato lunedi sera il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Scopo: incontrare l’editore-organizzatore Augusto Agosta Tota, il sindaco Giorgio Benaglia, l’assessore Eugenio Bartoli.
Professor Sgarbi, l’editore Augusto Agosta Tota sta lavorando per una grande mostra di pittura, scultura,video, documenti a commemorazione del 50esimo anniversario della cittadinanza guastallese di Antonio Ligabue.Si potrà fare?
«Certo che si potrà fare. Anzi, si deve fare. Proprio qui a Guastalla che è l’epicentro della cultura sulle rive del Po. Ma ho già visto una cosa che non mi piace».
Cioè?
«Il titolo, seppur provvisorio, di questa mostra. E’ stato scelto “i rivieraschi reggiani”. Titolo corretto ma senza appeal.Vedremo come cambiarlo».
Guastalla calerà un poker d’assi: Ligabue, Arnaldo Bartoli, Andrea Mozzali, Vandino Daolio. Ma non è escluso l’inserimento di Giovanni Miglioli (1924-2006), artista a tutto tondo che lei conosceva bene….
«Altrochè. Quando nel 2009 Guastalla gli ha dedicato una bella mostra io ho scritto un paio di pagine nel catalogo ufficiale rimarcando che qui siamo, anche, nei luoghi di Giuseppe Verdi e del leggendario direttore di quotidiani Umberto Bonafini. Certo Miglioli dovrà esserci».
Luzzara parteciperà con Cesare Zavattini e Pompilio Mandelli.
«Esatto. Anche se Zavattini è stato più letterato che pittore. Ma ci sta, eccome se ci sta».
Gualtieri?
«Ci saranno Marino Mazzacurati e Bruno Rovesti».
E Boretto?
«Ci saranno il grande Pietro Ghizzardi e Marcello Nizzoli. Ghizzardi, per certi aspetti, non è stato inferiore a Ligabue. Di Boretto avremo Carlo Bisi».
Augusto Tota ha già incontrato i grandi sponsor della mostra-evento, ha già pronto le bozze del maxi catalogo. E l’antologia critica chi la firmerà, oltre a lei?
«Tota ha tutto pronto. Ecco i nomi: Pascal Bonafoux, Luciano Caramel, Flavio Caroli, Luigi Cavallo, Marzio Dall’Acqua che stasera è qui con noi. E poi Raffaele De Grada, Mario De Micheli, Gustavo Marchesi, Giancarlo Vigorelli».
Professor Sgarbi, chi era veramente Ligabue, sotto il profilo artistico si intende?
«Guardi, Ligabue incarna quel genio artistico che nella sua assoluta istintività, nella sua arcaica complicità con la natura, è in grado di inserirsi a pieno titolo nell’arte contemporanea. Le dirò di più…»
Prego...
«Ecco, Ligabue è il perfetto artista popolare che non può non raccogliere i favori di Zavattini e di coloro che trovano in lui un sicuro punto di riferimento nella cultura italiana del dopoguerra».
Italiano
Conferenza stampa al Parlamento Europeo sulle soluzioni alternative allo sterminio di animali randagi in corso in alcuni paesi europei.
Conferenza stampa in tutela degli animali e dei randagi, questa mattina al Parlamento Europeo.
L'On. Tiziano Motti, Gruppo PPE delegazione UDC, ha presentato a Strasburgo un filmato di denuncia (Clicca qui per visionare il video) della Onlus italiana Feder F.I.D.A. (Federazione Italiana Diritti Animali) in cui sono presentate, senza censura, immagini relative alla condizione dei canili in alcuni stati europei e degli stermini di animali randagi con metodi violenti, avvallati tra gli altri dalle Autorità pubbliche Rumene, Spagnole ed Ucraine. Quest'ultima - dichiara l'On. Motti - pur non facendo parte dell'Unione Europea sta operando una vera e propria "violenta pulizia" a causa dei campionati di calcio europei e le immagini del video sono tragicamente esaustive.
Secondo l'On. Motti, uno fra i pochi Deputati che si è opposto alla recente approvazione della direttiva sulla sperimentazione animale, il contenuto del filmato pone, al di là delle questioni di moralità lasciate alle coscienze dei singoli, un interrogativo di sostanza giuridica: " Il quesito riguarda l'applicazione da parte degli Stati del dispositivo dell'art.13 del Trattato di Lisbona, laddove documentazioni diffuse da molteplici Organizzazioni per la tutela del benessere animale dimostrano la barbarie e i dolori inflitti ai danni di animali randagi, che sono appunto considerati "essere senzienti" dal TFUE, all'art. 13. La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia del 13 Novembre 1987 già disponeva precise misure di sterilizzazione come metodo di prevenzione per prevenire l'incontrollata riproduzione dei randagi. Non tutti gli stati membri del Consiglio d'Europa hanno firmato la suddetta convenzione, ma il Trattato di Lisbona è stato invece firmato e ratificato da TUTTI gli Stati membri, ivi comprese la Romania e la Spagna, dove si stanno tuttavia perpetrando veri e propri stermini dei cani randagi". In Italia vantiamo una legge, la 281/91 che obbliga i comuni e le asl a contrastare il fenomeno del randagismo con la sterilizzazione e la legge 189/04 che riconosce e punisce il maltrattamento ma, come si è visto nel filmato presentato in conferenza, tutto ciò viene disatteso e mai punito.
Al termine della proiezione del filmato, da oggi disponibile anche sulla rete internet, l'On. Motti ha aggiunto che solo l'adozione di strategie politiche comunitarie relative alla gestione della popolazione canina ed alla promozione di una cura degli animali responsabile permetterà di tenere sotto controllo il fenomeno. "Sono circa 120 milioni gli animali randagi in Europa - ha concluso l'eurodeputato UDC - ormai facili prede per la sperimentazione animale ai fini scientifici, secondo i dettami della nuova Direttiva 63/2010. La massiccia raccolta di firme in corso in Italia e in molti paesi europei dimostra la volontà popolare, di cui il Parlamento europeo ha l'obbligo di farsi voce, verso l'applicazione di urgenti misure preventive di sterilizzazione, di cui tutti gli Stati membri dovranno arrivare a farsi carico sotto la pressione dell'opinione pubblica, da un lato, e l'apertura di una procedura d'infrazione dall'altro".
English
Press conference at the European Parliament on alternative solutions to the extermination of stray animals happening in some European countries
Tiziano Motti MEP, EPP Group, UDC delegation, presented in Strasbourg a VIDEO in which they presente, uncensored, images related to the condition of the kennels in some European countries and the recent cases of mass killings of stray animals by violent means, endorsed, among otherr, by Romanian, Spanish and Ukrainian public Authorities.
According to Tiziano Motti, one of the few MEPs who opposed the recent approval of the Directive on animal experiments, the content of the video sets, beyond the issues of morality left to the consciences of individuals, a legal question of substance: "The question concerns the application by Member States of article 13 of the Treaty of Lisbon, where many documents circulated by organizations for the protection of animal welfare show the cruelty and pain inflicted against stray animals that are in fact considered "sentient beings" the TFEU, art. 13. The European Convention for the Protection of Pet Animals of November 13, 1987 had already indicated measures of sterilization as a method of prevention to prevent the uncontrolled reproduction of strays. Not all member states of the Council of Europe signed this convention, but the Treaty of Lisbon was signed and ratified by all Member States, including Romania and Spain, where, however, are perpetrating actual extermination of stray dogs".
Following the screening of the movie, which is now available on the Internet, Tiziano Motti said that only the adoption of communitarian political strategies for the management of the dog population and the promotion of an animal care will keep the phenomenon under control. "There are about 120 millions stray animals in Europe - said the MEP from UDC - that are becoming easy prey for animal testing for scientific purposes, according to the dictates of the new Directive 63/2010. The massive collection of signatures underway in Italy and in many European countries demonstrates the will of the people, towards which the Parliament has an obligation to raise its voice, through the application of preventive measures for sterilization, that all States will have to adopt under the pressure of public opinion, on the one hand, and the opening of an infringement procedure on the other".
Tiziano MOTTI, mep Tiziano MOTTI, mep © Photo PE
L'on. Tiziano Motti rilascia una dichiarazione dopo la conferenza al Parlamento Europeo di Strasburgo sui diritti degli animali.
BRUXELLES (14 aprile 2012) -Diffamazioni anonime che rovinano la vita, email-trappola, bambini adescati, molestie da parte di maniaci, carte di credito saccheggiate. Dal punto di vista della tutela del cittadino il meraviglioso web è ancora un colabrodo, e i buchi aumentano ogni giorno di più.
In proposito il Comitato dei ministri ha inviato agli Stati membri dell’Ue due raccomandazioni su motori di ricerca e social network, chiedendo misure per rendere più trasparenti i criteri utilizzati per selezionare, ordinare o rimuovere le informazioni. Nei documenti si rileva come i motori di ricerca e i social network raccolgano un’enorme quantità di dati personali degli utenti, che poi vengono aggregati e utilizzati in vario modo. Il Comitato dei ministri esprime preoccupazione per il fatto che gli utenti non sono informati adeguatamente dell’uso che viene fatto di quanto mettono online, nè di come possono proteggere la loro privacy.
Questa iniziativa si aggiunge alla recente decisione della Commissione di Bruxelles di attivare una task force di specialisti per contrastare il “cybercrime”, cioè la pirateria informatica che ogni anno provoca danni per 338 miliardi di dollari. Il fenomeno è in aumento esponenziale. Si pensi che ogni giorno circa 600 mila account su Facebook devono essere bloccati a seguito a tentativi di accesso abusivo. E nel Regno Unito i casi di accesso abusivo al conto bancario sono aumentati del 207% tra il 2008 e il 2009. La task force avrà sede all’Aja, negli uffici di Europol.
Eppure, in tutta questa mobilitazione per la tutela della privacy e contro il cybercrime, continua a restare in sospeso l’attuazione della Risoluzione Motti - firmata dalla maggioranza assoluta degli eurodeputati - per l’attivazione del Sare, sistema di allarme rapido europeo contro l’adescamento dei minori e la pedopornografia online. La battaglia dell’eurodeputato reggiano del Ppe, eletto nell’Udc, continua a registrare sostegni in tutta Europa, ma al tempo stesso subisce ai “piani alti” l’opposizione di lobbies ben ammanigliate e che hanno molti mezzi a disposizione, come il partito dei pirati informatici e il movimento filo-pedofili in Nord Europa. Così la Commissione rimandare l’attuazione operativa della risoluzione. Fra l’altro, l’on. Tiziano Motti ha finanziato di tasca propria il sistema LogBox, progettato da Fabio Ghioni, che permette di monitorare i contenuti della Rete per individuare pedofili e criminali, ma senza intaccare i diritti di libertà e la privacy dei cybernauti. Uno strumento essenziale, visto che oggi la stragrande maggioranza dei reati informatici resta impunita. Il LogBox è a disposizione dell’istituzioni europee: quando si passerà ai fatti?
date of publication: 19 April 2012
Press conference at the European Parliament on alternative solutions to the extermination of stray animals happening in some European countriesPress conference this morning at the European Parliament on the protection of animals and strays.Tiziano Motti MEP, EPP Group, UDC delegation, presented in Strasbourg a video in which he presented, uncensored, images related to the condition of the kennels in some European countries and the recent cases of mass killings of stray animals by violent means, endorsed, among others, by Romanian, Spanish and Ukrainian public authorities. Ukraina is organising the European CUP 2012, it's a chance to be under the spotlight of the world, but the first step is already bad.According to Tiziano Motti, one of the few MEPs who opposed the recent approval of the Directive on animal experiments, the content of the video sets, beyond the issues of morality left to the consciences of individuals, a legal question of substance: "The question concerns the application by Member States of article 13 of the Treaty of Lisbon, where many documents circulated by organizations for the protection of animal welfare show the cruelty and pain inflicted against stray animals that are in fact considered "sentient beings" the TFEU, art. 13. The European Convention for the Protection of Pet Animals of November 13, 1987 had already indicated measures of sterilization as a method of prevention to prevent the uncontrolled reproduction of strays. Not all member states of the Council of Europe signed this convention, but the Treaty of Lisbon was signed and ratified by all Member States, including Romania and Spain, where, however, are perpetrating actual extermination of stray dogs".Following the screening of the movie, which is now available on the Internet, Tiziano Motti said that only the adoption of communitarian political strategies for the management of the dog population and the promotion of an animal care will keep the phenomenon under control. "There are about 120 millions stray animals in Europe - said the MEP from UDC - that are becoming easy prey for animal testing for scientific purposes, according to the dictates of the new Directive 63/2010. The massive collection of signatures underway in Italy and in many European countries demonstrates the will of the people, towards which the Parliament has an obligation to raise its voice, through the application of preventive measures for sterilization, that all States will have to adopt under the pressure of public opinion, on the one hand, and the opening of an infringement procedure on the other".On. Tiziano MOTTIConcorso in abuso d'ufficio. E' questo il reato di cui dovranno rispondere il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris e il superconsulente informatico Gioacchino Genchi.
I due sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Roma, Barbara Callari.
La prima udienza è stata fissata per il 17 aprile prossimo, davanti ai giudici della seconda sezione. La contestazione riguarda l’acquisizione e il trattamento nell’ambito dell’inchiesta denominata "Why not", di tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza aver prima richiesto l’autorizzazione alle Camere di appartenenza.
I difensori avevano presentato una eccezione di incompetenza territoriale, sulla base di una nuova documentazione, tra cui un’attestazione della compagnia telefonica Vodafone che ha individuato a Palermo il primo atto conosciuto di accesso telefonico, oggetto di contestazione.
L’archivio oggetto del processo era stato sequestrato nel marzo del 2009. L’inchiestaera stata trasmessa per competenza alla Procura di Palermo. Il tribunale del riesame e la Cassazione poi hanno comunque stabilito che il provvedimento della magistratura inquirente capitolina non dovesse esser compiuto.
Secondo il filone del procedimento che chiama in causa Genchi e De Magistris, sono stati acquisiti tabulati di otto diversi membri del Parlamento, tra cui quelli di Clemente Mastella, Romano Prodi e Francesco Rutelli.
"Sono amareggiato per la decisione del Gup del Tribunale di Roma rispetto ad un procedimento in cui mi appare chiara l’incompetenza dell’autorità giudiziaria di Roma, così come è ancora più evidente l’infondatezza dei fatti", ha commentato il sindaco di Napoli, che poi ha aggiunto: "Non mi aspettavo questo rinvio a giudizio, perché l’accusa rivoltami è quella di aver acquisito tabulati di parlamentari senza necessaria autorizzazione del Parlamento stesso: mai un pm potrebbe essere così ingenuo. Ritenevo e ritengo un dover costituzionale indagare nei confronti di tutti e anche nei confronti dei parlamentari e dei potenti. Mi auguro che la magistratura giudicante, nella sua autonomia e indipendenza, riconosca la correttezza del mio operato e l’infondatezza degli addebiti formulati dalla Procura di Roma".
Infine, l'ex pm ha detto fiducioso: "L’unica nota positiva di questa giornata amara è che in un pubblico dibattimento tutti si potranno rendere conto della incredibile storia da cui ancora oggi sono costretto a difendermi".
L'onorevole Motti: garantire un giusto processo
BRUXELLES (18 gennaio 2012) - La sentenza di condanna a 7 anni di prigione per l'ex- Primo Ministro Ucraino Yulia Tymoshenko è stata ancora una volta duramente criticata dai Deputati del Parlamento europeo riuniti in seduta plenaria a Strasburgo, primo tra tutti l'On. Tiziano Motti (Membro del Partito Popolare europeo, Delegazione UDC) che ha dichiarato: "Il Parlamento europeo si sta facendo garante di requisiti di democrazia e rispetto dei diritti umani, chiedendo alle autorità giudiziarie ucraine di rilasciare la Tymoshenko e di garantire a lei ed ai membri del suo partito incarcerati un giusto processo e condizioni di detenzione che rispettino la Carta europea dei diritti fondamentali". L'Ucraina gode di rapporti commerciali e politici cosiddetti "di vicinato" con l'Unione europea che su questa base richiede dei requisiti di democrazia e rispetto dei diritti umani ai Paesi partners. Il 9 giugno 2011 l'Assemblea di Strasburgo ha adottato una risoluzione politica a favore della Tymoshenko.Approfittando della speciale concentrazione mediatica dovuta all'elezione del nuovo Presidente del Parlamento europeo, i Deputati hanno indossato in Aula una t-shirt con la foto dell'ex Primo Ministro ucraino. "Julia Tymoshenko è la leader dell'Unione di Tutti gli Ucraini "Patria" e del Blocco Elettorale Julija Tymošenko; inoltre dal 2007 al 2010 ha ricoperto la carica di primo ministro dell'Ucraina, dopo aver ricoperto la stessa carica dal 24 gennaio all'8 settembre 2005 in seguito alla "Rivoluzione arancione" che portò alla denuncia di brogli elettorali, radunando sostenitori della democrazia in piazza a Kiev che chiedevano giuste elezioni sventolando sciarpe arancioni. Per questo fu chiamata "La Giovanna d'Arco della Rivoluzione Arancione". È stata inoltre la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro dell'Ucraina. Nel febbraio del 2001 la Tymošenko fu arrestata per falsificazione di documenti e importazione illegale di metano tra il 1995 e il 1997 (mentre era presidente della Compagnia Generale di Energia) ma fu liberata la settimana successiva. Secondo Tymošenko, i documenti falsi erano stati creati dal regime di Ku?ma, in combutta con gli oligarchi che si opponevano alle riforme di mercato. Prima di diventare la prima donna premier in Ucraina era considerata la più importante alleata del capo dell'opposizione Viktor Juš?enko (Tymošenko era stata una deputata del suo gruppo quando Juš?enko era premier), sostenendolo durante la campagna per le presidenziali del 2004. Il 5 agosto 2011 il tribunale di Kiev ne ha ordinato l'arresto nel processo che la vede imputata per aver stipulato un contratto per la fornitura di gas russo all'Ucraina senza aver avuto il preventivo consenso del governo. Julija Tymošenko è stata arrestata in aula. Il giorno 11 ottobre 2011 è stata condannata a 7 anni di carcere per aver esercitato pressioni su un accordo per la fornitura di gas con Putin. Lei ha ascoltato la sentenza seduta in tribunale con in mano un iPad, annunciando in seguito che farà ricorso alla Corte europea per i diritti umani, sostenendo si tratti di sentenza politica. Il 22 novembre la Tymošenko è stata ricoverata in ospedale a causa di dolori lombari che da giorni la costringono a letto. Il 23 dicembre, la corte d'appello ha confermato la sentenza di primo grado a sette anni di reclusione. Il Parlamento europeo si sta facendo quindi garante di queste condizioni.
Rivedere le direttive europee sulle sostanze illecite e assumere provvedimenti urgenti nell’interesse della salute dei consumatori: l’obiettivo è arginare la diffusione delle smart drugs, le cosiddette “droghe furbe“ vendute legalmente negli smart-shops per lo più come profumatori ambientali ma descritte e vendute sul web come simili alla cannabis, e che hanno una diffusione crescente.
E’ quando chiede l’ eurodeputato Tiziano Motti (gruppo Ppe, eletto nella list Udc del Nord Est) con un’interrogazione alla Commissione di Bruxelles. “Per le modalità di assunzione autonoma e senza sorveglianza medica da parte di giovani e meno giovani – sottolinea Motti – queste sostanze rappresentano una pericolosa tipologia di droghe prodotte da scarti di laboratorio, come recentemente appurato dai Nuclei Antisofisticazioni in Italia”. Fra gli esempi citati, quello della Salvia Divinorum venduta legalmente negli smart shops come profumatore e “che le autorità italiane, dopo ricerche approfondite sugli effetti psicoattivi e allucinogeni della pianta, hanno deciso di mettere al bando, inserendo il suo principio attivo fra le categorie illegali“.